Le procedure terapeutiche e prezzi per la mancanza di tutti i denti (edentulia totale)

La mancanza di denti in una o entrambe le arcate può essere risolta in due modi – con lavoro fisso o lavoro semi fisso. Nella scelta di una soluzione, prima prendiamo in considerazione lo stato della salute del paziente, la sua età e le abitudini, e poi i suoi desideri.

C’è una grande differenza se una persona ha perso i denti a causa di un trauma o di malattie come la parodontite o per il deterioramento a lungo termine causato da cattive abitudini e scarsa igiene orale. Anche se la maggior parte dei pazienti sceglierebbe il lavoro fisso, siamo noi a valutare quale è la soluzione migliore per il paziente a lungo termine. Durabilità del lavoro dipende principalmente da due fattori: dalla possibilità del paziente di mantenere l’igiene della protesi e dello spazio intorno agli impianti e dal numero e la distribuzione degli impianti inseriti.

Lavoro fisso All on 6 e All on 8

Nella Smile, i lavori fissi, quindi le protesi di 12 denti posizioniamo esclusivamente su 6 o 8 impianti per arcata (la tecnica All on 6, All on 8) mentre evitiamo All on 4 in cui la protesi viene fissata su 4 impianti per arcata di cui due sono posizionati con un angolo da 30 ° a 45 ° perché’ quando le forze occlusali vengono distribuite su soli 4 impianti invece dei 6 o 8 tradizionali, nel corso del tempo si verifica inevitabilmente un maggiore assorbimento dell’osso, soprattutto nell’arcata superiore che è “più debole” e poi gli impianti perdono il sostegno e alla fine cadono.

Se saranno necessari 6 o 8 impianti per l’arcata, lo deciderà il chirurgo orale dopo una procedura diagnostica dettagliata. Prima dell’intervento implantare, potrebbero essere necessarie alcune procedure aggiuntive come l’estrazione del dente, rigenerazione dell’osso oppure rialzo del seno mascellare. La procedura dell’inserimento degli impianti prevede anche la terapia PRP, l’ozonoterapia della zona operata al fine di prevenire qualsiasi possibile infezione e se necessario, i tessuti vengono ulteriormente stimolati con il laser per una migliore rigenerazione. Il paziente riceve farmaci e consigli per la cura e il consumo di alimenti e bevande nel periodo post operatorio.

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Nel giro di 2 giorni dall’inserimento dell’impianto, è possibile fare una protesi fissa provvisoria che il paziente indosserà per un periodo di 3-6 mesi, necessario per l’osteointegrazione. Dopo aver fatto una visita di controllo dove è stato constatato che l’impianto è stato inserito con successo, si fa la presa dell’impronta e si realizza il lavoro protetico definitivo – il ponte in ceramica ibrida.

Come con qualsiasi protesi fissa, vi è il rischio di infiammazione come risultato di una difficile pulizia della cavità orale. Proprio per questa incapacità dei pazienti di pulire sufficientemente bene i denti, nella nostra clinica di solito facciamo le protesi che vengono avvitate sugli impianti invece di essere cementate. Tale lavoro è fisso ma ci permette di rimuoverlo dalla bocca durante una visita di controllo per pulirlo.

Lavoro semi fisso su 4 impianti

A differenza del lavoro fisso, il lavoro semifisso chiamato barra o telescopio, il paziente può e deve rimuoverlo una o due volte al giorno per pulirlo. Tale lavoro è più economico perché’ posizionato su soli 4 impianti che vengono inseriti nella parte frontale dell’arcata inferiore o superiore. Pertanto non richiede, spesso necessario, il rialzo del seno mascellare e la maggior parte dei pazienti nella parte anteriore dell’arcata ha una sufficiente quantità dell’osso. Sono molto semplici riparazioni ed eventuali correzioni del lavoro come anche la risoluzione del problema legato agli impianti. Ma proprio a causa della possibilità di pulire la barra e la zona intorno agli impianti è molto meno probabile che si verifichi infezione o infiammazione che è il motivo principale per cui questa soluzione è una scelta molto più sicura per i pazienti.

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Implantologia computer assistita (guided implant surgery)

L’implantologia computer assistita è un metodo che consente di pianificare e inserire gli impianti endossei in modo semplice, prevedibile e con minor invasività per il paziente. Possono ricorrere a questa tecnica, i pazienti che necessitano di impianti dentali per la sostituzione di più denti mancanti oppure pazienti che già portano delle protesi mobili e vogliono renderle fisse.

Il paziente deve sottoporsi a una TAC 3D (Dental Scan), attraverso la quale il medico odontoiatra potrà simulare, per mezzo di uno specifico software, un modello tridimensionale delle arcate dentali, in modo da progettare preliminarmente l’inserimento degli impianti. Si otterrà così, una pianificazione chirurgica virtuale in ambiente 3D. I dati ottenuti dalla TAC vengono elaborati da un software e spediti ad un apposito centro, nel quale verrà costruita una dima chirurgica (mascherina in resina).

La dima presenta dei fori a forma di piccolo tubo, che fungono da guida per l’inserimento degli impianti. Grazie a questa dima, il medico odontoiatra potrà collocare gli impianti nella posizione più idonea in funzione dell’osso e delle strutture anatomiche da rispettare, senza incisione della gengiva e punti di sutura. In questo modo l’intervento sul paziente sarà eseguito con massima sicurezza e precisione. Questa tecnica permette di progettare al computer tutto l’intervento chirurgico e sapere, in anticipo, senza dover aprire le gengive, dove posizionare gli impianti. Il laboratorio odontotecnico potrà costruire in anticipo la protesi provvisoria, rendendone così possibile l‘applicazione sugli impianti appena finito l’intervento.

La clinica Smile è completamente tecnologicamente e professionalmente attrezzata per l’implantologia computer assistita. Per qualsiasi ulteriore domanda, si prega di contattarci con fiducia.

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